ARMI BIANCHE - BALESTRA

Il carattere bellicoso delle popolazioni della Valle Trompia ci induce a pensare che strumenti di difesa e di offesa fossero prodotti fin dai tempi antichi, ancor prima della conquista della Valle da parte delle legioni romane di Druso.

Queste capacità furono affinate nel tempo e nel basso medioevo la Valle Trompia divenne uno dei più importanti centri per la produzione di piastre in ferro forgiato che poi venivano lavorate e trasformate in corazze, elmi, ed armi da taglio e punta nelle botteghe cittadine ed in alcuni centri della valle che si specializzarono in questo tipo di lavorazioni.

Indubbiamente fra queste armi la spada fu la più largamente diffusa. Costituita inizialmente da un lungo coltello con impugnatura,  acquisì col tempo maggiore lunghezza e si differenziò per le varie forme della lama e del filo che permisero di utilizzarla per colpi di taglio e di punta.

Arma "insidiosa" e terribile

La balestra un utilizzo larghissimo sia civile, sia che militare. E’ poi da tener presente che il suo uso aveva indubbi vantaggi. Fino al 1600, infatti, pochi tiratori d’archibugio riuscivano a colpire bersagli di notevoli dimensioni, alla distanza di 40 m  più di 25 volte su 100.

La carica e  lo sparo necessitavano poi di alcuni minuti, con la balestra il centro era invece quasi garantito e la successione del tiro era cadenzata in 30 secondi.  Gli inglesi preferirono però alla balestra il loro arco lungo, usato per la prima volta in battaglia nel 1297 che scoccava le sue saette ancora più velocemente.

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